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I generatori elettrici sono dispositivi che convertono energia meccanica, chimica o luminosa in energia elettrica sfruttando l'induzione elettromagnetica. Questa risorsa organizza i concetti fondamentali: la legge di Faraday-Neumann, la legge di Lenz, la differenza tra corrente alternata e continua, le principali tipologie di generatori e le grandezze caratteristiche come forza elettromotrice e resistenza interna. Utile per ripassare l'elettromagnetismo e preparare verifiche di fisica.

Induzione elettromagnetica: il cuore del fenomeno
Un generatore rotativo si basa sull'induzione elettromagnetica: quando il flusso del campo magnetico attraverso un circuito varia nel tempo, nel circuito si manifesta una forza elettromotrice. La legge di Faraday-Neumann quantifica questo effetto: la f.e.m. indotta è proporzionale alla velocità di variazione del flusso. La legge di Lenz aggiunge un vincolo qualitativo essenziale: la corrente indotta circola in un verso tale da opporsi alla variazione di flusso che l'ha generata. Questo principio spiega perché per far girare un alternatore occorre compiere lavoro meccanico: senza opposizione, si potrebbe creare energia dal nulla, in violazione della conservazione dell'energia.

Alternatore e dinamo: quali differenze
Alternatore e dinamo sono entrambi macchine rotanti, ma differiscono per il modo in cui erogano la corrente. Nell'alternatore la bobina ruota in un campo magnetico e produce una f.e.m. sinusoidale che cambia segno periodicamente: si ottiene così corrente alternata, quella distribuita dalla rete elettrica con frequenza di 50 Hz in Europa. Nella dinamo un collettore, un commutatore meccanico costituito da spazzole e segmenti, raddrizza la corrente indotta rendendola di segno costante: si ottiene corrente continua. Nelle automobili moderne l'alternatore ha sostituito la dinamo perché più efficiente e leggero, con la carica raddrizzata da diodi.

Il rendimento e le perdite
Nessun generatore converte tutta l'energia in ingresso in energia elettrica utile. Una parte viene dissipata per attriti meccanici nelle parti rotanti, per riscaldamento per effetto Joule negli avvolgimenti e per perdite magnetiche nei materiali. Il rendimento è il rapporto tra potenza elettrica erogata e potenza meccanica assorbita. Inoltre il generatore reale ha una resistenza interna: la tensione ai capi del circuito esterno è inferiore alla f.e.m. quando circola corrente, perché parte della tensione cade internamente. Per questo, a vuoto la tensione misurata è vicina alla f.e.m., mentre sotto carico diminuisce.

Dalle centrali alle prese di casa
La maggior parte dell'energia elettrica proviene da generatori rotativi accoppiati a turbine. Nelle centrali termoelettriche e nucleari il calore genera vapore che muove una turbina a vapore; nelle centrali idroelettriche l'acqua in caduta muove una turbina idraulica; negli impianti eolici il vento fa ruotare una elica. In tutti i casi la turbina aziona un alternatore. Le fonti non rotative, come i pannelli fotovoltaici che sfruttano l'effetto fotovoltaico nei semiconduttori, producono corrente continua e richiedono inverter per immettere corrente alternata in rete. I trasformatori, basati anch'essi sull'induzione, elevano la tensione per il trasporto e la riabbassano per la distribuzione.

Domande per ripassare

Che cos'è la forza elettromotrice di un generatore?

È il lavoro compiuto dal generatore per unità di carica, espresso in volt. Corrisponde alla tensione misurata ai capi del generatore quando il circuito è aperto, cioè a vuoto; quando circola corrente, la tensione utile è inferiore per la caduta sulla resistenza interna.

Perché la legge di Lenz è legata alla conservazione dell'energia?

Perché la corrente indotta circola sempre in un verso tale da opporsi alla variazione di flusso che la genera. Se fosse contrario, la corrente amplificherebbe la causa che la produce, generando energia dal nulla. L'opposizione implica che occorre compiere lavoro meccanico per mantenere la variazione di flusso.

Qual è la differenza tra alternatore e dinamo?

L'alternatore eroga direttamente corrente alternata, con f.e.m. sinusoidale che cambia segno. La dinamo utilizza un collettore meccanico che raddrizza la corrente indotta, fornendo corrente continua. Nelle automobili moderne si usa l'alternatore, più efficiente, con raddrizzatori a diodi per ottenere la continua necessaria alla ricarica della batteria.