mappa concettuale legame metallico
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Il legame metallico è il tipo di legame chimico che tiene uniti gli atomi nei metalli. Gli atomi cedono i propri elettroni di valenza, che diventano delocalizzati e formano una cosiddetta nuvola o mare di elettroni attorno a una rete di cationi positivi. Questa struttura spiega le proprietà tipiche dei metalli: conducibilità elettrica e termica, malleabilità, duttilità, lucentezza e punti di fusione generalmente elevati, con differenze significative tra un metallo e l'altro.
Come funziona il legame metallico
Nei metalli gli atomi hanno pochi elettroni di valenza e bassa energia di ionizzazione: cederli è più conveniente che condividerli in coppie localizzate. Gli elettroni ceduti non restano legati a un singolo atomo, ma si delocalizzano su tutta la struttura, formando il cosiddetto mare di elettroni. La rete risultante è formata da cationi positivi immersi in questa nuvola mobile, e l'attrazione elettrostatica non direzionale tra le due specie costituisce il legame. Poiché gli elettroni appartengono all'intero cristallo, il modello a coppie di elettroni usato per il covalente non è adatto a descrivere i metalli.
Perché i metalli conducono e si deformano
La conducibilità elettrica deriva dal movimento degli elettroni delocalizzati: applicando una differenza di potenziale, essi si spostano verso il polo positivo. La conducibilità termica si spiega con il trasferimento di energia cinetica tramite gli stessi elettroni e le vibrazioni reticolari. La malleabilità e la duttilità dipendono invece dall'assenza di legami direzionali: quando una forza fa scivolare gli strati di cationi, gli elettroni delocalizzati si adattano subito e il legame non si rompe, a differenza di quanto accade nei cristalli ionici, dove lo scivolamento porta a repulsioni tra cariche uguali.
Leghe: perché mescolare cambia le proprietà
Una lega è una miscela di un metallo con altri elementi, metallici o meno. Gli atomi di dimensioni o natura diverse si inseriscono nel reticolo e ne disturbano la regolarità: gli strati di atomi scivolano con maggiore difficoltà sotto sforzo, quindi le leghe sono in genere più dure e resistenti del metallo puro, spesso a scapito della conducibilità. Esempi classici sono l'acciaio (ferro e carbonio), il bronzo (rame e stagno) e l'ottone (rame e zinco). Le leghe si distinguono in sostituzionali, quando atomi simili sostituiscono quelli del reticolo, e interstiziali, quando atomi piccoli occupano gli spazi tra gli atomi principali.
Limiti del modello e casi particolari
Il modello del mare di elettroni è una semplificazione utile, ma non spiega ogni comportamento: per una descrizione più accurata si usa la teoria delle bande, che considera la sovrapposizione degli orbitali su tutto il cristallo e distingue metalli, semiconduttori e isolanti in base al riempimento delle bande. Inoltre i metalli non sono tutti uguali: il mercurio è liquido a temperatura ambiente, mentre il tungsteno fonde oltre 3400 gradi Celsius. Alcuni metalli come il sodio sono morbidi e reattivi, altri come il cromo sono duri; la forza del legame dipende dal numero di elettroni delocalizzati e dal raggio degli atomi.
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Domande per ripassare
Perché i metalli sono buoni conduttori di elettricità?
Perché contengono elettroni di valenza delocalizzati, liberi di muoversi attraverso l'intero reticolo cristallino. Quando si applica una differenza di potenziale, questi elettroni si spostano in modo ordinato verso il polo positivo, trasportando carica. Nei solidi ionici o covalenti gli elettroni sono localizzati, quindi non possono condurre allo stato solido.
Perché i metalli sono malleabili mentre i cristalli ionici sono fragili?
Nel metallo gli strati di cationi possono scivolare l'uno sull'altro senza rompere il legame, perché gli elettroni delocalizzati si adattano immediatamente alla nuova configurazione e continuano a tenere unita la struttura. Nel cristallo ionico lo scivolamento porta a contatto tra ioni con la stessa carica, che si respingono e provocano la frattura del cristallo.
Qual è la differenza tra legame metallico e legame ionico?
Nel legame ionico gli elettroni vengono trasferiti da un atomo a un altro, formando cationi e anioni tenuti insieme da attrazione elettrostatica in una rete rigida. Nel legame metallico gli elettroni ceduti non restano su ioni specifici, ma sono delocalizzati e condivisi dall'intera rete di cationi positivi. Questa differenza spiega perché i metalli conducono elettricità e si deformano facilmente, mentre i sali ionici conducono solo fusi o disciolti in acqua.