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alogeni mappa concettuale chimica

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Gli alogeni sono gli elementi del gruppo 17 della tavola periodica: fluoro, cloro, bromo, iodio, astato e tennesso. Possiedono sette elettroni di valenza e tendono ad acquisire un elettrone formando ioni alogenuro. La loro reattività decresce scendendo lungo il gruppo, e le proprietà fisiche passano da gas a solidi. La mappa collega struttura elettronica, ossidanti, composti come gli alogenuri di idrogeno e gli usi industriali, offrendo una visione organizzata del gruppo.

Tendenze lungo il gruppo
Scendendo nel gruppo 17 il raggio atomico aumenta e l'elettrone aggiunto viene attratto meno efficacemente dal nucleo, quindi il potere ossidante diminuisce: il fluoro è l'elemento più elettronegativo e reattivo, mentre lo iodio è il meno reattivo tra gli alogeni stabili. Anche i punti di fusione ed ebollizione crescono regolarmente, perché aumentano le forze di dispersione tra molecole sempre più grandi e polarizzabili. Di conseguenza il fluoro e il cloro sono gas, il bromo è liquido e lo iodio è solido a temperatura ambiente. Queste tendenze regolari rendono il gruppo un esempio classico per esercitare l'analisi periodica.

Reazioni caratteristiche
Gli alogeni reagiscono con i metalli formando sali ionici come il cloruro di sodio, e con i non metalli formando composti covalenti come l'acido cloridrico. Una reazione chiave è la sostituzione: un alogeno più reattivo ossida lo ione di un alogeno meno reattivo, ad esempio il cloro gassoso sposta lo iodio da una soluzione di ioduro, colorandola di bruno. Il fluoro è un caso a parte: ossida l'acqua e reagisce con quasi tutti gli elementi, quindi richiede apparecchiature speciali. Gli alogenuri di idrogeno sono tutti acidi in acqua, ma la loro forza aumenta dal fluoruro all'ioduro, un dettaglio che spesso sorprende chi studia.

Composti importanti e usi quotidiani
Il cloro viene usato per la disinfezione dell'acqua potabile e delle piscine, dove l'ipoclorito distrugge i microrganismi, sebbene dosi eccessive possano generare sottoprodotti indesiderati. Il fluoro entra nei fluoruri dei dentifrici, che contribuiscono a rinforzare lo smalto, e nei polimeri come il PTFE. Lo iodio è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei, motivo per cui il sale da cucina è spesso iodato per legge in molti paesi europei. Il bromo trova impiego in ritardanti di fiamma e in alcune fotocopiature. Questi esempi mostrano come un gruppo chimico si colleghi a salute, industria e vita quotidiana.

Sicurezza e errori comuni
Gli alogeni semplici sono corrosivi e i loro vapori danneggiano le vie respiratorie: in laboratorio si manipolano in cappa aspirante, con guanti adeguati, e mai annusandoli direttamente. Un errore frequente è confondere l'elemento cloro con i composti clorurati, che hanno proprietà molto diverse. Un altro equivoco è credere che maggiore reattività significhi maggiore pericolo in ogni contesto: il fluoro è estremamente reattivo, ma lo iodio, pur meno reattivo, è comunque irritante. Ricordare che l'astato è radioattivo e presente in tracce aiuta a distinguere gli alogeni di uso pratico da quelli di interesse prevalentemente teorico.

Domande per ripassare

Perché la reattività degli alogeni diminuisce scendendo nel gruppo?

Scendendo nel gruppo aumenta il raggio atomico e gli elettroni interni schermano il nucleo, quindi l'attrazione su un elettrone esterno aggiunto si riduce. Poiché gli alogeni reagiscono acquisendo elettroni, una minore capacità di attrarli significa minore potere ossidante e minore reattività: il fluoro è il più reattivo, lo iodio il meno tra gli alogeni stabili.

Cosa succede quando si aggiunge cloro a una soluzione di ioduro di potassio?

Il cloro, essendo più reattivo, ossida lo ione ioduro e lo sposta, formando cloruro di potassio e iodio elementare. La soluzione assume un colore bruno-arancio, che diventa violaceo se lo iodio viene estratto con un solvente organico. È la prova classica del confronto di reattività tra alogeni.

Perché il sale da cucina è spesso iodato?

Lo iodio è necessario per la sintesi degli ormoni tiroidei, e una carenza alimentare può causare disturbi alla tiroide. Per questo molti paesi europei prevedono l'aggiunta di iodio al sale da cucina come misura di salute pubblica, così da garantire un apporto minimo regolare nella popolazione.