civiltà mesopotamiche mappa concettuale
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Le civiltà mesopotamiche si svilupparono tra i fiumi Tigri ed Eufrate, nell'attuale Iraq. Questa mappa organizza i principali popoli che si susseguirono nella regione, dalle città-stato sumere ai grandi imperi babilonese e assiro, fino ai Persiani. Mette in evidenza le innovazioni decisive come la scrittura cuneiforme, il Codice di Hammurabi, la ruota e i primi centri urbani, mostrando perché la Mesopotamia è considerata una culla della civiltà.
Perché la Mesopotamia è una culla della civiltà
La Mesopotamia, cioè la terra tra i fiumi, vide la nascita di alcune delle prime città conosciute. L'irrigazione permise eccedenze agricole che sostenevano popolazioni urbane, artigiani specializzati e amministrazioni complesse. Per gestire risorse e tasse nacque la scrittura cuneiforme, inizialmente per registrare magazzini e transazioni, poi per testi letterari e giuridici. Va ricordato che la sedentarietà e l'agricoltura precedettero questo periodo e si svilupparono in modo disomogeneo in altre regioni: la Mesopotamia è una delle culle della civiltà, non l'unica.
Il Codice di Hammurabi
Il Codice di Hammurabi, promulgato dal re babilonese Hammurabi nel XVIII secolo a.C., è uno dei più antichi corpi di leggi scritti giunti a noi, inciso su una stele di diorite. Comprende circa 282 norme su famiglia, commercio, lavoro e proprietà, con pene spesso proporzionate alla condizione sociale delle persone: la famosa formula del taglione non si applicava in modo uniforme a tutti i gruppi. Il codice non era un codice moderno e completo, ma un insieme di decisioni esemplari che mostrava il ruolo del re come garante della giustizia.
Dagli Sumeri ai Persiani: la cronologia
La storia mesopotamica non è una linea semplice, ma una serie di egemonie che si alternarono. Le città-stato sumere fiorirono nel III millennio a.C.; verso il 2334 a.C. Sargon di Akkad creò uno dei primi imperi della storia. Intorno al 2000 a.C. gli Amorrei fondarono dinastie come quella di Babilonia, con Hammurabi. Gli Assiri dominarono gran parte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., fino alla caduta di Ninive nel 612 a.C. Babilonia neobabilonese cadde nel 539 a.C. per mano di Ciro il Grande, re dei Persiani.
L'eredità della scrittura e della cultura
La scrittura cuneiforme, usata per oltre tremila anni, fu adattata a lingue diverse come il sumero, l'accadico e l'ittita, e influenzò sistemi di scrittura successivi. L'Epopea di Gilgamesh, tramandata in versioni accadiche, è considerata una delle prime grandi opere letterarie e racconta il re di Uruk alla ricerca dell'immortalità. La matematica sessagesimale babilonese spiega ancora oggi la divisione dell'ora in 60 minuti e del cerchio in 360 gradi. Molte tavolette provengono da scavi e dalla biblioteca di Assurbanipal, che ha permesso la decifrazione moderna.
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Domande per ripassare
Che cosa significa il nome Mesopotamia?
Significa terra tra i fiumi, in riferimento alla regione compresa tra il Tigri e l'Eufrate, nell'attuale Iraq.
Perché il Codice di Hammurabi è importante?
Perché è uno dei più antichi corpi di leggi scritti conosciuti e mostra come la giustizia fosse legata alla condizione sociale, con pene non uguali per tutti.
Chi conquistò Babilonia nel 539 a.C.?
Ciro il Grande, re dei Persiani, che pose fine all'impero neobabilonese.