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isotopi e massa atomica relativa mappa concettuale

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Gli isotopi sono atomi dello stesso elemento che differiscono per il numero di neutroni e quindi per la massa. La massa atomica relativa di un elemento è la media ponderata delle masse dei suoi isotopi, calcolata in base alla loro abbondanza naturale. Questa risorsa spiega la struttura del nucleo, la notazione isotopica, il concetto di abbondanza isotopica e il calcolo della media ponderata, con esempi come il cloro e il carbonio.

Dallo stesso elemento a masse diverse
Due atomi appartengono allo stesso elemento se hanno lo stesso numero di protoni, cioè lo stesso numero atomico Z. Il numero di neutroni può invece variare: atomi con lo stesso Z ma diverso numero di massa A sono isotopi. Le proprietà chimiche dipendono soprattutto dagli elettroni, quindi gli isotopi di un elemento reagiscono in modo quasi identico; le differenze riguardano la massa e, per alcuni isotopi, la stabilità del nucleo. L'idrogeno è un caso speciale: i suoi isotopi protio, deuterio e trizio hanno nomi propri perché la differenza di massa è proporzionalmente grande rispetto alla massa dell'atomo.

Il calcolo della massa atomica relativa
La massa atomica relativa non è la massa di un singolo atomo, ma la media ponderata delle masse degli isotopi naturali, ciascuna pesata per la sua abbondanza frazionaria. Per il cloro, con circa il 75% di cloro-35 e il 25% di cloro-37, il calcolo dà un valore vicino a 35,5: per questo nella tavola periodica il cloro mostra un numero decimale e non un intero. È importante ricordare che le abbondanze naturali possono variare leggermente a seconda dell'origine geologica del campione, quindi i valori delle tavole periodiche sono medie convenzionali con incertezze indicate.

Il carbonio-12 come standard
Le masse atomiche sono espresse in unità di massa atomica, definite in modo che un atomo di carbonio-12 abbia massa esattamente 12. Questa convenzione, adottata a livello internazionale, sostituisce standard precedenti basati su idrogeno e ossigeno. Il carbonio-12 fu scelto perché è abbondante, stabile e usato come riferimento nelle misure. La scala così definita permette di confrontare le masse degli atomi senza usare chilogrammi, che sarebbero scomodi per particelle così piccole, e rende coerenti i valori della tavola periodica con i risultati della spettrometria di massa.

Come si misurano isotopi e abbondanze
La spettrometria di massa è la tecnica principale per studiare gli isotopi: gli atomi vengono ionizzati, accelerati e separati in base al rapporto massa/carica. Lo spettro risultante mostra picchi corrispondenti a ciascun isotopo, la cui intensità è proporzionale all'abbondanza relativa. Da questi dati si ricavano sia le masse isotopiche sia le abbondanze naturali usate nei calcoli. Oltre alla caratterizzazione chimica, gli isotopi hanno applicazioni pratiche: il carbonio-14 serve per datare resti organici, mentre isotopi radioattivi vengono impiegati in medicina diagnostica e terapeutica sotto stretto controllo.

Domande per ripassare

Perché la massa atomica relativa del cloro non è un numero intero?

Perché è la media ponderata degli isotopi cloro-35 e cloro-37, presenti in natura in proporzioni di circa il 75% e il 25%. La media dà un valore vicino a 35,5, che riflette la composizione del campione naturale e non la massa di un singolo atomo.

Qual è la differenza tra numero di massa e massa atomica relativa?

Il numero di massa A è un numero intero che indica protoni più neutroni di un singolo isotopo. La massa atomica relativa è una media ponderata di tutti gli isotopi di un elemento, riferita al carbonio-12, e di solito non è un numero intero.

Perché gli isotopi hanno le stesse proprietà chimiche?

Le reazioni chimiche dipendono dalla configurazione elettronica, che è determinata dal numero di protoni e quindi dal numero atomico. Gli isotopi hanno lo stesso numero di protoni e di elettroni, quindi si comportano chimicamente in modo quasi identico; differiscono per massa e, talvolta, per stabilità nucleare.