polarità dei legami ed elettronegatività mappa concettuale
Carica un documento o scrivi un argomento per organizzare le idee con CogniGuide.
Nessuna carta di credito richiesta
Anteprima generata dall’IA
Trusted by learners from top universities
Dai tuoi appunti, una mappa tutta tua
Dai documenti alla mappa
Trasforma i tuoi appunti in una struttura visiva, senza partire da una pagina vuota.
Concetti collegati
Esplora i rami per seguire i rapporti tra idee principali e dettagli.
Una base per il ripasso
Usa la mappa per orientarti nel tema e torna ai tuoi appunti per approfondire.
Crea una mappa con l’IA
- 1
Carica i tuoi appunti
Carica un PDF, un documento o un’immagine, oppure scrivi un argomento.
- 2
Genera la mappa
L’IA organizza il contenuto in rami e collegamenti da esplorare.
- 3
Studia e condividi
Ripassa i concetti e condividi la mappa. Le esportazioni richiedono un piano a pagamento.
Approfondisci
La polarità di un legame covalente nasce dalla differenza di elettronegatività tra gli atomi coinvolti: più elevata è questa differenza, più la densità elettronica si sposta verso l'atomo più elettronegativo, generando un legame polare con momenti dipolari parziali. La mappa collega la scala di Pauling, le soglie convenzionali tra legame covalente puro, polare e ionico, il momento di dipolo molecolare e le conseguenze su solubilità e punti di ebollizione.
Dalla differenza di elettronegatività al tipo di legame
L'elettronegatività misura la tendenza di un atomo, in una molecola, ad attrarre a sé gli elettroni del legame. Confrontando i valori di due atomi si ottiene una differenza che indica il carattere del legame: se è praticamente nulla, come in H2 o Cl2, gli elettroni sono condivisi in modo equo e il legame è covalente puro; se è intermedia, la condivisione diventa sbilanciata e il legame è covalente polare; se è molto elevata, come tra sodio e cloro, il trasferimento di elettroni è così spinto che il legame si descrive come ionico. Si tratta di un passaggio graduale, non di tre categorie separate: molti legami reali hanno un carattere intermedio tra covalente e ionico.
La scala di Pauling e i valori da ricordare
La scala più usata nelle scuole è quella di Linus Pauling, costruita a partire da energie di legame sperimentali. I valori non sono misure dirette ma grandezze relative, assegnate per convenzione. Il fluoro ha il valore più alto della scala, seguito da ossigeno, cloro e azoto; i metalli alcalini come cesio e sodio hanno valori molto bassi. Per questo motivo i legami tra nonmetalli con elettronegatività simile, come C-H, risultano poco polari, mentre i legami tra metallo e nonmetallo sono fortemente polarizzati. È utile memorizzare l'andamento periodico: l'elettronegatività aumenta lungo un periodo verso destra e risalendo un gruppo, con qualche eccezione legata alla configurazione elettronica.
Legame polare e molecola polare: una distinzione chiave
Un errore frequente è confondere la polarità di un singolo legame con quella dell'intera molecola. Una molecola con legami polari può risultare complessivamente apolare se la sua geometria fa sì che i momenti di dipolo si annullino tra loro. L'anidride carbonica, lineare, ha due legami C=O polari ma momento di dipolo totale nullo, perché i due vettori opposti si compensano. L'acqua, invece, ha geometria piegata: i dipoli dei due legami O-H non si annullano e la molecola è fortemente polare. Per questo è indispensabile determinare prima la geometria, ad esempio con la teoria VSEPR, e poi sommare vettorialmente i dipoli di legame.
Effetti su proprietà fisiche e solubilità
La polarità influenza le forze intermolecolari e quindi proprietà come punto di ebollizione e solubilità. Le molecole polari si attraggono attraverso interazioni dipolo-dipolo più intense di quelle tra molecole apolari di massa simile, e quando l'idrogeno è legato a azoto, ossigeno o fluoro si formano legami a idrogeno particolarmente forti, come nell'acqua. Per la regola qualitativa che il simile scioglie il simile, i composti polari tendono a sciogliersi in solventi polari, mentre i composti apolari preferiscono solventi apolari come gli idrocarburi. Anche i composti ionici, sciolti in acqua, vengono stabilizzati dalla polarità del solvente, che circonda gli ioni in strutture di idratazione.
Argomenti correlati
Domande per ripassare
Qual è la differenza tra legame covalente puro e legame covalente polare?
Nel legame covalente puro gli atomi hanno elettronegatività praticamente identica e condividono gli elettroni in modo equo, come in H2 o O2. Nel legame covalente polare la differenza di elettronegatività è intermedia: gli elettroni trascorrono più tempo vicino all'atomo più elettronegativo, che assume una carica parziale negativa δ−, mentre l'altro atomo assume una carica parziale positiva δ+.
Perché la molecola di CO2 è apolare anche se contiene legami polari?
Perché la CO2 ha geometria lineare e i due legami C=O, identici e opposti, generano momenti di dipolo di uguale intensità e direzione contraria. La loro somma vettoriale è nulla, quindi il momento di dipolo totale della molecola è nullo. La polarità di una molecola dipende quindi sia dalla polarità dei singoli legami sia dalla geometria complessiva.
Come si usa la differenza di elettronegatività per classificare un legame?
Si calcola la differenza tra i valori di elettronegatività dei due atomi sulla stessa scala, di solito quella di Pauling. Una differenza vicina a zero indica un legame covalente puro; valori intermedi indicano un legame covalente polare; differenze molto elevate indicano un legame con prevalente carattere ionico. Le soglie numeriche sono convenzionali e il passaggio tra i tipi di legame è graduale, quindi i casi al limite vanno valutati con attenzione.