calore latente e passaggi di stato mappa concettuale
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Il calore latente è l'energia assorbita o ceduta da una sostanza durante un passaggio di stato, a temperatura costante. Questa mappa spiega fusione, solidificazione, evaporazione e condensazione, il ruolo della pressione e le differenze tra calore latente e sensibile, con esempi come il ghiaccio che si scioglie e il raffreddamento per evaporazione.
Perché la temperatura resta ferma durante il cambio di stato
Quando si riscalda un mix di ghiaccio e acqua, il termometro segna 0 °C finché tutto il ghiaccio non è scioltto, pur continuando a fornire energia. Questo accade perché l'energia fornita non aumenta l'agitazione termica delle molecole, ma viene usata per rompere o indebolire i legami che tengono insieme la struttura solida. Solo quando il passaggio è completato la temperatura riprende a salire. I plateau nei grafici temperatura-tempo sono la firma visiva del calore latente: energia assorbita senza aumento di temperatura, fino al termine della transizione di fase.
Differenza tra calore sensibile e calore latente
Il calore sensibile si calcola con Q = m · c · ΔT e produce un aumento o diminuzione misurabile della temperatura. Il calore latente si calcola con Q = m · L e interviene solo durante un cambio di stato, quando la temperatura resta costante. I due si susseguono in un ciclo di riscaldamento: prima l'acqua si scalda (calore sensibile), poi evapora a temperatura fissa (calore latente), poi il vapore continua a scaldarsi. Il calore latente di vaporizzazione dell'acqua è molto maggiore di quello di fusione: servono molte più energie per separare completamente le molecole che per allentare un reticolo solido.
L'effetto raffreddante dell'evaporazione
Quando l'acqua evapora dalla pelle, le molecole più energetiche fuggono in fase gassosa, portando via energia: la superficie rimanente si raffredda. È lo stesso principio della sudorazione, uno dei meccanismi con cui il corpo umano regola la propria temperatura. Anche alcol o etere sulla pelle danno una sensazione di freddo per lo stesso motivo. La velocità di evaporazione cresce con la temperatura, con la superficie esposta e con il movimento dell'aria, e diminuisce con l'umidità già presente nell'ambiente: per questo nelle giornate umide la sudorazione raffredda meno efficacemente.
Pressione e passaggi di stato
La temperatura di ebollizione non è una costante universale: dipende dalla pressione esterna. In montagna, dove la pressione atmosferica è più bassa, l'acqua bolle a temperature inferiori ai 100 °C, allungando i tempi di cottura. In un autoclave la pressione è più alta e l'acqua può superare i 100 °C restando liquida, cuocendo più in fretta. Anche la fusione dipende debolmente dalla pressione, con un comportamento particolare per l'acqua, il cui punto di fusione si abbassa aumentando la pressione. Il punto triplo indica le condizioni di pressione e temperatura in cui solido, liquido e gas coesistono in equilibrio.
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Domande per ripassare
Perché il ghiaccio che si scioglie mantiene la temperatura a 0 °C?
Perché l'energia fornita dall'esterno viene impiegata come calore latente di fusione per rompere la struttura cristallina del ghiaccio, non per aumentare la temperatura. Finché coesistono ghiaccio e acqua, la miscela resta a 0 °C; la temperatura inizia a salire solo quando tutta la fase solida è scomparsa.
Quanto calore serve per vaporizzare 1 kg di acqua già a 100 °C?
A pressione atmosferica normale servono circa 2260 kJ, corrispondenti al calore latente di vaporizzazione dell'acqua a 100 °C. È un valore molto superiore al calore latente di fusione, circa 334 kJ/kg, perché passare allo stato gassoso richiede di separare completamente le molecole, non solo di allentare un reticolo solido.
Perché in montagna l'acqua bolle a una temperatura inferiore ai 100 °C?
Perché il punto di ebollizione dipende dalla pressione esterna: a quote più elevate la pressione atmosferica è più bassa e le molecole di vapore possono formare bolle dentro il liquido a una temperatura minore. Per questo la cottura di alimenti in montagna richiede tempi più lunghi, mentre un autoclave, aumentando la pressione, permette all'acqua di superare i 100 °C.