paesaggi glaciali mappa concettuale
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I paesaggi glaciali si formano dove l'azione dei ghiacciai modella il terreno attraverso erosione, trasporto e deposito di materiale roccioso. La mappa collega i tipi di ghiacciaio, le forme erosive come valli a U e circhi, i depositi morenici e i processi legati al gelo e al disgelo. Include anche esempi di paesaggi attuali in alta montagna e di paesaggi relitti, eredità delle glaciazioni passate, con cenni all'evoluzione legata al clima.
Erosione e deposito: due facce dello stesso ghiacciaio
Un ghiacciaio è un sistema che contemporaneamente erode e deposita. Nella zona di accumulo, dove prevale la neve che si trasforma in ghiaccio, dominano l'erosione e lo strappo di blocchi rocciosi; nella zona di ablazione, dove la fusione supera l'accumulo, il ghiacciaio rilascia i detriti trasportati. Le morene segnano quindi i limiti raggiunti dal ghiaccio nel tempo: una morena terminale indica l'estensione massima, mentre le morene di recessione registrano pause durante il ritiro. La distinzione tra till non stratificato e sedimenti fluvio-glaciali stratificati è fondamentale per interpretare un paesaggio glaciale sul campo.
Dalla valle a V alla valle a U
Le valli fluviali hanno tipicamente una sezione a V, con pareti ripide e fondo stretto. Quando un ghiacciaio occupa e riempie quella valle, la sua massa rigida erode anche i fianchi oltre il letto, arrotondando i bordi e allargando il fondo: nasce la classica valle a U. Dopo il ritiro del ghiaccio, i tributari che non hanno scavato altrettanto profondo restano sospesi rispetto al fondo principale, formando le valli sospese, spesso scenografiche per le cascate. Questo confronto tra forme fluviali e glaciali è uno dei criteri più usati per riconoscere un paesaggio modellato dal ghiaccio.
Clima e evoluzione dei paesaggi glaciali
I paesaggi glaciali non sono statici: durante le glaciazioni del Pleistocene il ghiaccio avanzò su vaste aree delle Alpi e delle pianure europee, lasciando forme che oggi sopravvivono come relitti. Attualmente molti ghiacciai alpini sono in ritiro per il riscaldamento climatico, e questo espone nuove morene e laghi proglaciali. Va però evitato l'assolutismo: il comportamento di ogni ghiacciaio dipende da topografia, altitudine e alimentazione, quindi non tutti reagiscono allo stesso modo né con la stessa velocità. Le forme periglaciali, come il patterned ground, si sviluppano invece senza ghiacciaio, con il solo ciclo di gelo e disgelo.
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Domande per ripassare
Qual è la differenza tra morena e till?
Il till è il materiale sedimentario non stratificato depositato direttamente dal ghiaccio, composto da frammenti angolosi di ogni dimensione. La morena è invece una forma del terreno, cioè un accumulo allungato di till che segue il bordo o il fondo del ghiacciaio: laterale lungo i fianchi, mediana al centro di due lingue confluenti, terminale al limite massimo di avanzamento.
Perché le valli glaciali hanno sezione a U?
Perché il ghiacciaio, occupando tutta la larghezza della valle, erode non solo il fondo come un fiume ma anche i fianchi, arrotondandoli. La combinazione di abrasione e strappo allarga il fondo e smussa gli spigoli, trasformando la sezione a V fluviale in una U. I tributari, meno potenti, restano spesso sospesi sopra il fondo principale.
Cosa distingue un ambiente glaciale da uno periglaciale?
L'ambiente glaciale è dominato dalla presenza di ghiacciaio, con erosione e deposito diretto del ghiaccio in movimento. L'ambiente periglaciale si trova ai margini delle aree glaciali o nei climi freddi continentali: non ha ghiacciai, ma è modellato dal gelo e disgelo, dal permafrost e da processi come gelivazione, soliflussione e patterned ground.