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La Terra è organizzata in strati concentrici con composizione e stato fisico diversi: la crosta solida, il mantello roccioso in parte plastico e il nucleo metallico, esterno liquido e interno solido. Questa mappa illustra le caratteristiche di ciascun strato, la differenza tra crosta oceanica e continentale, il ruolo delle placche tettoniche e i metodi con cui gli scienziati studiano l'interno del pianeta, in particolare attraverso le onde sismiche.
Crosta oceanica e crosta continentale
La crosta non è uniforme: la crosta oceanica è sottile, in media pochi chilometri, formata prevalentemente da basalto e caratterizzata da densità elevata. La crosta continentale è più spessa, può superare decine di chilometri sotto le catene montuose, ed è composta in gran parte da rocce granitiche, meno dense. Questa differenza di densità spiega perché i continenti restano in gran parte al di sopra del livello del mare e perché la crosta oceanica tende a sprofondare nelle zone di subduzione, rigenerandosi lungo le dorsali oceaniche.
Il ruolo delle onde sismiche
Non è possibile osservare direttamente l'interno della Terra: le perforazioni più profonde raggiungono solo una frazione minima del raggio planetario. Per questo gli studiosi utilizzano le onde sismiche generate dai terremoti, che si propagano attraverso il pianeta cambiando velocità e traiettoria in base al materiale attraversato. Le onde P, longitudinali, attraversano anche i liquidi, mentre le onde S, trasversali, si interrompono nei mezzi fluidi: la loro scomparsa in una zona d'ombra ha permesso di dedurre che il nucleo esterno è liquido.
Placche e dinamiche della superficie
La litosfera, comprendente crosta e parte superiore rigida del mantello, è suddivisa in placche tettoniche che si muovono lentamente l'una rispetto all'altra. Lungo i margini divergenti, come le dorsali oceaniche, nuova crosta si forma; lungo i margini convergenti una placca può sprofondare sotto un'altra, generando fosse oceaniche, vulcani e terremoti profondi; lungo i margini trasformi le placche scorrono lateralmente. Questi movimenti spiegano la distribuzione di molti terremoti e vulcani, concentrati lungo fasce ben precise del pianeta.
Il nucleo e il campo magnetico
Il nucleo è composto principalmente da ferro e nichel. Il nucleo esterno, liquido, è in movimento: questi moti del metallo fuso conduttore generano il campo magnetico terrestre tramite il meccanismo della geodinamo. Il nucleo interno, invece, è solido nonostante la temperatura estremamente elevata, perché la pressione, ancora maggiore, mantiene il metallo in stato solido. Il campo magnetico si estende nello spazio e contribuisce a deviare le particelle cariche del vento solare, proteggendo l'atmosfera del pianeta.
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Domande per ripassare
Qual è la differenza tra nucleo esterno e nucleo interno?
Il nucleo esterno è liquido ed è responsabile, con i suoi moti di ferro fuso conduttore, della generazione del campo magnetico terrestre. Il nucleo interno è solido: la pressione estrema al centro del pianeta prevale sulla temperatura e mantiene il ferro in stato solido.
Come facciamo a conoscere l'interno della Terra se non possiamo osservarlo direttamente?
Principalmente attraverso le onde sismiche. Analizzando come le onde P e S prodotte dai terremoti si propagano, cambiano velocità o vengono assorbite, gli studiosi ricostruiscono la presenza e le proprietà degli strati interni, come il mantello e il nucleo liquido.
Perché le onde S non attraversano il nucleo esterno?
Le onde S sono onde trasversali che si propagano solo nei solidi, poiché i fluidi non possono sostenere deformazioni di taglio. La loro scomparsa oltre una certa profondità ha indicato che il nucleo esterno si comporta come un liquido.