cascate e profili fluviali mappa concettuale
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Le cascate si formano dove un fiume incontra una roccia dura sovrastante una roccia più tenera: l'erosione differenziale crea un dislivello che il corso d'acqua supera con un salto. La mappa collega questo fenomeno al profilo longitudinale del fiume, dal corso superiore montano a quello inferiore pianeggiante, e ai processi di erosione, trasporto e deposizione che nel tempo trasformano la cascata in rapide e il profilo in una curva più regolare.
Come nasce una cascata
Una cascata si forma tipicamente dove il fiume attraversa un alternanza di rocce con durezza diversa. Lo strato superiore resistente, come basalto o calcare compatto, protegge quello inferiore più tenero, come argilla o marne, che viene eroso più rapidamente. Si crea così un sovrascavo: la base viene scavata e la rupe diventa instabile, finché crolla e il salto arretra a monte. Alla base l'acqua in caduta scavala un bacino di evorazione, un avvallamento dovuto all'impatto dell'acqua e dei materiali trasportati. Questo processo di erosione differenziale spiega perché le cascate non sono permanenti, ma forme in continua evoluzione.
Il profilo fluviale e la sua evoluzione
Un fiume ideale ha un profilo longitudinale a concavità verso l'alto: ripido nel corso superiore, moderato in quello medio, quasi pianeggiante vicino alla foce. Nel corso superiore prevale l'erosione verticale, che approfondisce il letto e crea valli a V, gole e cascate. Nel corso medio e inferiore prevale l'erosione laterale e la deposizione, con meandri e pianure alluvionali. Le cascate sono irregolarità del profilo giovanile: arretrando e riducendosi, nel tempo trasformano il salto in rapide e il profilo tende verso una curva più regolare, fino al livello di base.
Esempi concreti
La Cascata del Reno, in Svizzera, è tra i salti più visitati d'Europa e si è formata su un gradiente roccioso modellato anche dall'azione delle glaciazioni. Le cascate dell'Iguazú, al confine tra Argentina e Brasile, si sviluppano su un ampio fronte basaltico e sono disposte a ferro di cavallo, come il celebre Garganta del Diablo. In Italia, la Cascata delle Marmore in Umbria è un caso particolare: di origine naturale ma regolata artificialmente fin dall'epoca romana, oggi il salto viene attivato a intervalli per la produzione idroelettrica e per il turismo, con portate programmate.
Cascate e attività umane
I salti d'acqua hanno attratto insediamenti e attività per la possibilità di sfruttare l'energia: prima mulini ad acqua, poi centrali idroelettriche, che convertono l'energia potenziale dell'acqua in elettricità. Le grandi cascate sono anche destinazioni turistiche di primo ordine, con effetti positivi sull'economia locale ma anche pressioni ambientali. Va distinto il caso dei salti naturali da quelli regolati dall'uomo, come le Marmore, dove la portata varia secondo necessità produttive. La costruzione di dighe a monte può inoltre modificare il trasporto solido e alterare l'evoluzione naturale del profilo fluviale.
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Domande per ripassare
Perché una cascata arretra nel tempo?
Perché l'erosione è più rapida nella roccia tenera alla base che nella roccia dura in cima: il sovrascavo rende instabile la rupe, che crolla, e il salto si sposta progressivamente a monte.
Che differenza c'è tra erosione verticale ed erosione laterale?
L'erosione verticale approfondisce il letto e prevale nel corso superiore, dove la pendenza è alta; l'erosione laterale allarga il letto e prevale nel corso medio-inferiore, dove il fiume meandra e deposita sedimenti.
Che cosa è il bacino di evorazione?
È l'avvallamento scavato alla base di una cascata dall'impatto dell'acqua in caduta e dall'abrasione dei materiali trasportati, che contribuisce al sovrascavo della rupe.