circolazione atmosferica mappa concettuale
Carica un documento o scrivi un argomento per organizzare le idee con CogniGuide.
No credit card required
AI Generated Preview
Trusted by learners from top universities
Dai tuoi appunti, una mappa tutta tua
Dai documenti alla mappa
Trasforma i tuoi appunti in una struttura visiva, senza partire da una pagina vuota.
Concetti collegati
Esplora i rami per seguire i rapporti tra idee principali e dettagli.
Una base per il ripasso
Usa la mappa per orientarti nel tema e torna ai tuoi appunti per approfondire.
Crea una mappa con l’IA
- 1
Carica i tuoi appunti
Carica un PDF, un documento o un’immagine, oppure scrivi un argomento.
- 2
Genera la mappa
L’IA organizza il contenuto in rami e collegamenti da esplorare.
- 3
Studia e condividi
Ripassa i concetti e condividi la mappa. Le esportazioni richiedono un piano a pagamento.
Approfondisci
La circolazione atmosferica è il movimento su larga scala dell'aria nell'atmosfera terrestre, guidato dal riscaldamento differenziale della superficie e dalla rotazione del pianeta. Comprende le celle di Hadley, Ferrel e polare, i venti costanti come gli alisei e i venti occidentali, le correnti a getto e i sistemi ciclonici e anticiclonici. Questo sistema ridistribuisce calore e umidità tra equatore e poli, determinando climi, precipitazioni e fasce di desertificazione.
Perché l'aria si muove
Il motore della circolazione atmosferica è il bilancio energetico disuguale del pianeta: le regioni equatoriali ricevono più energia di quanta ne irradiano, mentre i poli ne perdono. L'aria calda equatoriale, meno densa, sale in quota e si sposta verso le latitudini superiori, dove raffreddandosi discende e torna verso l'equatore in superficie. Se la Terra non ruotasse, esisterebbe una sola cella per emisfero. La rotazione, però, devia i movimenti tramite la forza di Coriolis, spezzando il flusso nelle tre celle classiche e generando venti con direzioni prevalenti ben riconoscibili.
Le tre celle e le fasce climatiche
La cella di Hadley domina i tropici: all'equatore l'aria sale, genera nubi convettive e piogge abbondanti nella zona di convergenza intertropicale, mentre intorno ai 30 gradi di latitudine discende, riscaldandosi e seccandosi: qui si trovano molti grandi deserti, come il Sahara. La cella di Ferrel, nelle medie latitudini, è indiretta e caratterizzata da instabilità, fronti e depressioni mobili. La cella polare è la più piccola: aria fredda che discende sui poli e fluisce verso le medie latitudini. Le superfici di separazione tra le celle coincidono con le fasce delle correnti a getto.
Coriolis e venti in superficie
La forza di Coriolis non spinge l'aria, ma devia la sua traiettoria: verso destra nell'emisfero boreale e verso sinistra in quello australe. Per questo gli alisei, che in superficie fluiscono verso l'equatore, risultano venti da est, mentre nelle medie latitudini i venti occidentali dominano e spingono le perturbazioni da ovest verso est. Nelle basse pressioni l'aria converge ruotando in senso antiorario nell'emisfero boreale, nelle alte pressioni diverge in senso orario. Questi schemi spiegano rotazioni tipiche di cicloni e anticicloni osservate nelle mappe del tempo.
Variazioni stagionali e monsoni
Le fasce di circolazione non sono fisse: seguono lo zenit del Sole, spostandosi verso l'estate dell'emisfero interessato. Questo spostamento stagionale dell'ITCZ, combinato con il diverso riscaldamento di terre e oceani, genera i monsoni: in estate il continente asiatico si surriscalda, attira aria umida oceanica e porta piogge intense; in inverno la situazione si inverte e domina aria secca continentale. Fenomeni come El Niño modificano inoltre la posizione delle celle e dei venti alisei nel Pacifico, alterando precipitazioni e temperature in regioni anche molto lontane.
Argomenti correlati
Domande per ripassare
Perché i deserti si trovano spesso intorno ai 30 gradi di latitudine?
Perché in quelle fasce discende l'aria della cella di Hadley: scendendo si riscalda e la sua umidità relativa diminuisce, inibendo la formazione di nubi e precipitazioni. Ne nascono condizioni aride che favoriscono deserti come il Sahara o quello australiano.
Che ruolo ha la forza di Coriolis nella circolazione atmosferica?
Non genera il movimento dell'aria, ma lo devia: verso destra nell'emisfero boreale e verso sinistra in quello australe. È la ragione per cui gli alisei soffiano da est, i venti delle medie latitudini da ovest e i cicloni ruotano in senso antiorario a nord dell'equatore.
Come si formano i monsoni?
Dallo spostamento stagionale delle fasce di pressione e dal diverso riscaldamento di continenti e oceani. In estate il continente asiatico si surriscalda e attira aria umida dall'oceano, portando piogge abbondanti; in inverno domina l'alta pressione continentale e il monsone porta aria secca.