clima mediterraneo ed ecosistemi mappa concettuale
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Il clima mediterraneo si caratterizza per estati calde e secche e inverni miti e piovosi, con precipitazioni concentrate nella stagione fresca. Questa mappa esplora le sue cause, la distribuzione geografica nel bacino del Mediterraneo e in altre aree del mondo, la macchia mediterranea, la foresta sempreverde e gli adattamenti delle piante e degli animali alla siccità estiva, con esempi concreti dal territorio italiano.
Perché piove d'inverno e non d'estate
Il ritmo stagionale mediterraneo dipende dallo spostamento delle fasce di pressione atmosferica. In estate l'anticiclone subtropicale sale verso nord e domina la regione, bloccando le perturbazioni e favorendo cieli sereni, caldo e siccità prolungata. In inverno l'anticiclone scende verso sud e le depressioni atlantiche riescono a raggiungere il Mediterraneo, portando piogge e, sulle montagne, nevicate. In autunno il mare ancora caldo incontra le prime masse d'aria fredde, generando episodi di pioggia intensa e talvolta alluvioni, fenomeni ben noti in Italia e in Spagna.
Macchia, gariga e foresta: distinzioni utili
La macchia mediterranea è una formazione arbustiva fitta, alta spesso diversi metri, composta da specie sempreverdi come leccio, corbezzolo, lentisco e mirto. Quando la macchia viene degradata da incendi, pascolo o taglio, si riduce a gariga, cioè cespugli bassi e sparsi tra piante aromatiche come timo e lavanda, o addirittura a steppe erbose. La foresta mediterranea, con leccete e pinete, rappresenta la forma più matura. Molto dei paesaggi attuali è frutto di secoli di uso del suolo da parte dell'uomo, quindi la distinzione tra vegetazione naturale e antropica non è sempre netta.
Adattamenti delle piante alla siccità
Le piante mediterranee sono in gran parte sclerofille, cioè dotate di foglie piccole, coriacee e rivestite da una cuticola spessa che riduce la perdita di acqua. Gli stomi possono essere poco numerosi o infossati, e alcune specie come l'olivo hanno foglie con la pagina inferiore chiara che riflette la luce. Le radici si sviluppano in profondità o in larghezza per captare l'acqua disponibile. Molte specie concentrano la fioritura in primavera o in autunno, quando l'acqua è più abbondante, evitando il periodo estivo più critico.
Il Mediterraneo come hotspot di biodiversità
Il bacino del Mediterraneo è considerato uno dei principali hotspot di biodiversità del pianeta per l'elevato numero di specie vegetali endemiche, cioè presenti solo in quest'area. Questa ricchezza deriva dalla storia geologica complessa del bacino, dalla varietà di rilievi e coste e dalla posizione di contatto tra Europa, Africa e Asia. Al tempo stesso l'ecosistema è fragile: gli incendi estivi, l'urbanizzazione delle coste, l'abbandono delle pratiche agricole tradizionali e i cambiamenti climatici rappresentano pressioni crescenti che modificano il paesaggio e minacciano le specie endemiche.
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Domande per ripassare
Quali sono le caratteristiche principali del clima mediterraneo?
Estati calde e secche, inverni miti e piovosi, con precipitazioni concentrate nella stagione fresca e un totale annuo generalmente compreso tra 400 e 800 mm. L'escursione termica tra estate e inverno è notevole e le piogge autunnali possono essere molto intense.
Che differenza c'è tra macchia mediterranea e gariga?
La macchia è una formazione arbustiva densa e alta, con specie sempreverdi come leccio, corbezzolo e lentisco. La gariga è una forma degradata della macchia, con cespugli bassi e sparsi e molte piante aromatiche, che si sviluppa dopo incendi, pascolo intensivo o tagli ripetuti.
Come si adattano le piante mediterranee alla siccità estiva?
Con foglie piccole e coriacee (sclerofille), una cuticola spessa che limita l'evaporazione, stomi ridotti o infossati e radici profonde o molto estese. Molte specie fioriscono in primavera o in autunno, quando l'acqua è più disponibile, evitando il periodo estivo più arido.