Montesquieu separazione dei poteri mappa concettuale
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Questa risorsa spiega la teoria della separazione dei poteri formulata da Montesquieu ne Lo spirito delle leggi (1748). Illustra la distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, il contesto della monarchia francese del Settecento, il modello inglese osservato da Montesquieu e l'influenza della teoria sulle costituzioni moderne, dalla Costituzione degli Stati Uniti alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789.
Perché separare i poteri
Per Montesquieu la libertà politica esiste solo quando il potere non è concentrato in un'unica mano. Ne Lo spirito delle leggi sostiene che chi detiene il potere tende ad abusarne, e che occorre che il potere arresti il potere. La soluzione è affidare le funzioni dello Stato a organi distinti: il legislativo fa le leggi, l'esecutivo le applica, il giudiziario giudica. Se due o più funzioni si fondono, la libertà si perde: un parlamento che emana le leggi e le esegue, o un principe che giudica, diventa una minaccia per i cittadini. La separazione non è solo tecnica amministrativa, ma condizione della libertà.
Il giudiziario come potere quasi nullo
Una particolarità importante: Montesquieu definisce il potere giudiziario, in un certo senso, quasi nullo, perché i giudici non sono che la bocca che pronuncia le parole della legge. Non crea quindi un potere politico attivo, ma vuole che il giudizio sia esercitato da giurie tratte dal popolo e variabili, così che nessun gruppo di giudici diventi una casta temuta. Il potere giudicante resta distinto da quello che accusa e da quello che condanna. Questa impostazione riflette l'esperienza inglese descritta da Montesquieu e spiega perché, nelle sue pagine, il giudiziario ha un ruolo diverso dai due poteri politici.
Dalla teoria alle costituzioni
La teoria ebbe una fortuna enorme. I costituenti americani del 1787 la tradussero in un sistema di freni e contrappesi: il Congresso legifera, il Presidente esegue, la Corte suprema giudica, ma ciascun potere può limitare gli altri, ad esempio con il veto presidenziale o il controllo di costituzionalità. In Francia l'articolo 16 della Dichiarazione del 1789 afferma che una società senza separazione dei poteri non ha costituzione. Le costituzioni europee del Novecento riprendono il principio, pur con varianti: molti Stati adottano una separazione flessibile, con meccanismi di collaborazione tra poteri, come i governi parlamentari.
Montesquieu e i suoi predecessori
La separazione dei poteri non nasce con Montesquieu: John Locke, nel Secondo trattato sul governo (1689), aveva già distinto potere legislativo ed esecutivo, senza però isolare il giudiziario. L'originalità di Montesquieu sta nella tripartizione completa e nel legame tra separazione e libertà politica. Occorre anche distinguere le date: le Lettere persiane sono del 1721, Lo spirito delle leggi del 1748, mentre la Costituzione americana è del 1787 e la Dichiarazione francese del 1789. Rousseau, contemporaneo di Montesquieu, criticò la rappresentanza e fondò la legittimità sulla sovranità popolare, prospettiva diversa da quella aristocratica e moderata del barone.
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Domande per ripassare
Quali sono i tre poteri secondo Montesquieu?
Secondo Lo spirito delle leggi (1748) i tre poteri sono il legislativo, che fa le leggi, l'esecutivo, che le applica e dirige la politica estera, e il giudiziario, che giudica i reati e le controversie tra cittadini. La loro separazione serve a impedire che un solo soggetto concentri tutto il potere e minacci la libertà politica.
Perché Montesquieu considera l'Inghilterra un modello?
Montesquieu, durante il viaggio in Inghilterra del 1729-1731, osservò un sistema in cui il parlamento limitava il potere del re e il cittadino godeva di maggiore sicurezza giuridica. Ne Lo spirito delle leggi descrive la costituzione inglese come esempio di separazione dei poteri, anche se la sua descrizione è idealizzata e non corrisponde esattamente al funzionamento reale del sistema britannico.
Che influenza ha avuto la separazione dei poteri sulle costituzioni moderne?
La teoria ha ispirato la Costituzione degli Stati Uniti del 1787, che aggiunge il sistema di freni e contrappesi, e l'articolo 16 della Dichiarazione francese dei diritti dell'uomo del 1789, secondo cui una società senza separazione dei poteri non ha costituzione. Le costituzioni europee contemporanee riprendono il principio, spesso in forma flessibile, con meccanismi di collaborazione tra i poteri tipici dei governi parlamentari.