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Gli ambienti periglaciali sono zone fredde situate ai margini dei ghiacciai o nelle regioni subpolari, dove i cicli di gelo e disgelo dominano i processi geomorfologici. Questa risorsa spiega il permafrost, il crioclastismo, la soliflussione e le forme tipiche come i patterned ground, i rock glacier e i pingos. Utile per studenti di geografia fisica che studiano le zone fredde della Terra e i loro paesaggi caratteristici.

Che cosa distingue un ambiente periglaciale
Un ambiente periglaciale non è un ghiacciaio: è la zona che lo circonda, oppure una regione fredda dove il gelo e il disgelo sono i processi dominanti. La condizione essenziale è l'alternanza di temperature che passano ripetutamente sopra e sotto lo zero, oppure la presenza di suolo permanentemente congelato. Questi ambienti si trovano nelle fasce subpolari, come il nord del Canada e della Siberia, e in alta montagna, incluse le Alpi e i Pirenei. La copertura vegetale è scarsa e il paesaggio è modellato dal gelo più che dall'acqua o dal vento.

Il permafrost e lo strato attivo
Il permafrost è il suolo o la roccia che resta congelato per almeno due anni consecutivi. In superficie, durante l'estate, si scioglie uno strato attivo di spessore variabile, che permette una breve crescita vegetale. Lo strato attivo si satura d'acqua perché il disgelo avviene sopra un suolo impermeabile congelato: questa combinazione favorisce la soliflussione, cioè il lento scivolamento del suolo lungo i versanti. Quando il permafrost si degrada, il terreno si affloscia e si formano depressioni chiamate thermokarst, con rischi per strade, edifici e condutture costruite nelle regioni artiche.

Forme tipiche del paesaggio periglaciale
I cicli di gelo e disgelo ordinano i materiali in figure regolari: i patterned ground comprendono cerchi di pietre, poligoni e strie visibili anche dall'alto. I pingos sono colline coniche formate dal ghiaccio che spinge verso l'alto il suolo sovrastante, tipiche delle pianure artiche. I rock glacier sono correnti di detriti rocciosi contenenti ghiaccio, che si muovono lentamente nei valli montani. Le pietraie di versante, o blockfield, sono accumuli di blocchi angolosi prodotti dal crioclastismo, cioè dalla rottura delle rocce per l'espansione dell'acqua che gela nelle fessure.

Periglaciale e cambiamento climatico
Il riscaldamento globale sta degradando il permafrost in molte regioni artiche e montane. Il disgelo del permafrost ricco di materia organica può rilasciare anidride carbonica e metano, un meccanismo che potenzialmente amplifica il riscaldamento, anche se l'entità del fenomeno è ancora oggetto di studio. In montagna, la degradazione del permafrost riduce la stabilità dei versanti rocciosi e aumenta il rischio di frane e crolli, con implicazioni per le infrastrutture alpine. Lo studio degli ambienti periglaciali aiuta quindi a comprendere sia i paesaggi del passato, modellati durante le ere glaciali, sia le trasformazioni in corso.

Domande per ripassare

Che cos'è lo strato attivo nel permafrost?

È lo strato superficiale del suolo che si scioglie durante l'estate e ricongela in inverno. Sopra il permafrost impermeabile, l'acqua di disgelo lo satura e favorisce la soliflussione e la crescita breve della vegetazione di tundra.

Come si forma un pingo?

Un pingo si forma quando l'acqua sotto pressione risale verso la superficie e gela, gonfiando il suolo in una collina conica. Il ghiaccio che cresce solleva gli strati sovrastanti; il disgelo può poi lasciare una depressione circolare.

Che differenza c'è tra crioclastismo e soliflussione?

Il crioclastismo è la rottura delle rocce causata dall'espansione dell'acqua che gela nelle fessure. La soliflussione è invece il lento scivolamento del suolo saturo d'acqua lungo i versanti, tipico dello strato attivo sopra il permafrost.