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Il malato immaginario Molière mappa concettuale

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Il malato immaginario è l'ultima commedia di Molière, portata in scena nel 1673 alla Comédie-Française dell'epoca, il Palais-Royal. L'opera fonde la commedia dell'arte, la commedia-balletto e la satira dei medici, raccontando l'ipochondriaco Argan e la lotta tra i suoi eredi per il controllo della sua ricchezza. La mappa aiuta a analizzare la struttura in tre atti, i personaggi, i temi della medicina e della finzione, e il contesto del Seicento francese.

Un'opera di confine tra commedia e spettacolo musicale
Il malato immaginario appartiene al genere della commedia-balletto, che Molière aveva sviluppato negli anni precedenti in collaborazione con il compositore Jean-Baptiste Lully; per quest'ultima opera la musica fu affidata a Marc-Antoine Charpentier. L'opera non è una semplice commedia in tre atti: prologo, intermezzi cantati e balli si intrecciano con la trama principale. Il finale è particolarmente celebre: Argan viene investito cavallerescamente della carica di medico in una parodia di cerimonia di laurea, in latino grottesco, che chiude la commedia trasformando la satira della medicina in un vero e proprio spettacolo dentro lo spettacolo.

La satira dei medici nel Seicento francese
La medicina del Seicento, basata su purghe, salassi e teorie degli umori, era un bersaglio ricorrente nella commedia di Molière, già in Il medico per forza e Amfitrione nonché in altre opere minori. In Il malato immaginario la critica si concentra sulla complicità tra medici e malati: Argan non vuole guarire, vuole essere curato, e i medici Purgon e Diafoirus sfruttano la sua credulità. Molière, che soffriva di una malattia polmonare cronica, conosceva da vicino sia i medici sia la tentazione dell'ipochondria. La satira non nega la medicina in sé, ma colpisce l'avidità, il formalismo e la superstizione di una professione che si protegge con il latino e le convenzioni.

Personaggi e meccanismi comici
La comicità dell'opera nasce dall'opposizione tra Argan e chi lo circonda. Toinette, la serva, è il motore dell'intrigo: si traveste da medico, finge che Argan sia morto e manipola il padrone per smascherare le sue follie. Béralde, fratello di Argan, rappresenta la voce ragionevole che difende Angélique e il suo amore per Cléante. Angélique, promessa dal padre al giovane medico Cléante non sa che il pretendente è in realtà il suo innamorato travestito: l'equivoco genera scene di grande effetto. Il meccanismo del travestimento, tipico della commedia dell'arte, permette a Molière di rovesciare i rapporti di potere tra padroni e servitori.

Cronologia e fortuna dell'opera
Il malato immaginario fu rappresentata per la prima volta il 10 febbraio 1673 al teatro del Palais-Royal a Parigi. Molière, malato di tubercolosi, recitò il ruolo di Argan durante le prime repliche e si sentì male in scena la sera del 17 febbraio; morì poco dopo, la notte tra il 17 e il 18 febbraio 1673, senza poter ricevere i sacramenti a causa delle regole riservate agli attori. Nonostante il tragico epilogo, l'opera ebbe subito un grande successo ed è rimasta nel repertorio francese fino a oggi, rappresentata regolarmente anche in Italia e nel resto d'Europa come testo chiave per lo studio del teatro classico.

Domande per ripassare

Perché Il malato immaginario è considerata l'ultima opera di Molière?

Perché fu portata in scena nel febbraio 1673 e Molière, che recitava il ruolo di Argan, si sentì male durante una replica e morì pochi giorni dopo, la notte tra il 17 e il 18 febbraio 1673. L'opera chiude così la sua carriera di attore e drammaturgo.

Che cos'è la commedia-balletto e come si applica a quest'opera?

È un genere teatrale sviluppato da Molière che fonde commedia, musica e danza in un unico spettacolo. In Il malato immaginario gli intermezzi musicali di Charpentier e le scene di ballo non sono semplici inserti, ma parte integrante della satira, culminando nella parodia della cerimonia di laurea in medicina.

Qual è il bersaglio della satira di Molière: la medicina in sé o qualcos'altro?

Non la medicina in sé, ma la credulità del malato, l'avidità e il formalismo dei medici, protetti da un linguaggio tecnico e da convenzioni corporative. Argan ama la propria malattia più della salute, e i medici sfruttano questa ossessione: la commedia colpisce la complicità tra finzione medica e finzione del paziente.