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Macbeth è una tragedia di William Shakespeare, scritta probabilmente nei primi anni del Seicento e ambientata nella Scozia medievale. La vicenda segue il generale Macbeth, che spinto dalla profezia di tre streghe e dall'ambizione, insieme a Lady Macbeth, assassina il re Duncan e sale al trono. La colpa, la paranoia e la violenza lo trascinano verso la tirannia e la rovina. L'opera esplora ambizione smisurata, destino e libero arbitrio, oltre al rapporto tra potere e morale.

Ambizione e colpa: il motore della tragedia
Macbeth è una tragedia dell'ambizione e delle sue conseguenze interiori. Il protagonista non è un cattivo naturale: all'inizio è un generale valoroso e rispettato, e la profezia delle streghe non lo costringe a nulla, ma risveglia un desiderio che già esiste in lui. Lady Macbeth lo spinge a uccidere Duncan mettendone in discussione il coraggio. Dopo il delitto, però, i ruoli si invertono: Lady Macbeth è consumata dal rimorso, mentre Macbeth, ormai abituato alla violenza, scivola verso la tirannia. La colpa si manifesta attraverso visioni, insonnia e allucinazioni, mostrando come il delitto distrugga chi lo commette.

Le profezie: destino o autoinganno?
Le streghe non ordinano mai a Macbeth di agire: annunciano eventi in modo ambiguo, e lui sceglie come interpretarli. Questa ambiguità solleva il tema del destino contro il libero arbitrio. Le profezie si avverano, ma proprio perché Macbeth ci crede e agisce di conseguenza: è un meccanismo di autoavveramento. La seconda serie di profezie, apparentemente rassicurante, è in realtà un inganno letterale: nessun uomo nato da donna lo ucciderà, ma Macduff è nato con taglio cesareo, e il bosco di Birnam si muove verso il castello perché i soldati si nascondono con i rami degli alberi.

Contesto elisabettiano e fonti
Shakespeare scrisse Macbeth probabilmente durante il regno di Giacomo I, re di Scozia divenuto anche re d'Inghilterra nel 1603. Il re si interessava di demonologia e di stregoneria, temi che l'opera riflette, e sosteneva di discendere da Banquo, personaggio presentato positivamente nella tragedia. La fonte principale sono le Cronache di Holinshed, che narrano la storia di un Macbeth storico, re di Scozia nell'XI secolo, ma Shakespeare ne modifica i fatti per scopi drammatici e politici, accorciando il regno e accentuando la tirannia del protagonista.

Apparenza e realtà: il tema dell'inganno
Il tema dell'apparenza attraversa tutta l'opera: nulla è ciò che sembra. Duncan giudica le persone dal loro aspetto e si fida di chi lo tradirà; Lady Macbeth consiglia al marito di sembrare ospite accogliente mentre prepara l'assassinio; le profezie sembrano promesse e sono trappole. Questo schema si riflette anche nel linguaggio, ricco di contraddizioni e di immagini di oscurità in pieno giorno. La lezione della tragedia è che chi vive di inganni finisce per non distinguere più la realtà, e che il potere ottenuto con la violenza non porta sicurezza, ma paura continua.

Domande per ripassare

Perché Lady Macbeth spinge il marito a uccidere Duncan?

Lady Macbeth desidera il potere e teme che Macbeth, pur ambizioso, sia troppo scrupoloso per agire. Lo accusa di mancanza di coraggio e lo convince presentando il delitto come prova della sua virilità e come strada rapida verso il trono. In seguito però è proprio lei a essere consumata dal rimorso, mentre Macbeth prosegue nella violenza.

Le profezie delle streghe sono un destino inevitabile?

No: le streghe annunciano, ma non costringono. Macbeth sceglie liberamente di uccidere per realizzare ciò che è stato profetizzato. Le profezie funzionano come autoinganno: si avverano letteralmente, ma Macbeth le interpreta male, e proprio la sua fiducia cieca in esse lo porta alla rovina.

Come finisce Macbeth e chi lo sconfigge?

Macbeth viene ucciso da Macduff, il nobile scozzese che vendica l'assassinio della propria famiglia e del re Duncan. Le profezie che sembravano proteggere Macbeth si rivelano ingannevoli: Macduff è nato con taglio cesareo, non in modo naturale, e l'esercito avanza verso il castello nascondendosi con i rami del bosco di Birnam. Malcolm, figlio di Duncan, viene restaurato sul trono.