mappa concettuale sistema nervoso centrale
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Il sistema nervoso centrale comprende l'encefalo e il midollo spinale ed è il centro di integrazione delle informazioni dell'organismo. Riceve segnali sensoriali, li elabora e genera risposte motorie, oltre a controllare funzioni come il sonno, l'equilibrio e la coordinazione. È protetto da ossa, membrane meningee e liquido cerebrospinale. La sua organizzazione in aree specializzate spiega come percezione, movimento e funzioni cognitive siano distribuite in strutture diverse ma interconnesse.
Encefalo e midollo: una divisione funzionale
L'encefalo e il midollo spinale svolgono ruoli complementari. Il midollo gestisce la conduzione rapida dei segnali e i riflessi più semplici, come il ritiro della mano da uno stimolo doloroso, che avviene prima che il cervello percepisca consapevolmente il dolore. L'encefalo invece integra le informazioni in contesti complessi: la corteccia cerebrale elabora percezioni e decisioni volontarie, il tronco encefalico regola funzioni vitali automatiche e il cerebelletto affina i movimenti. Questa divisione del lavoro spiega perché lesioni diverse producono effetti molto differenti: un danno midollare può interrompere la comunicazione sotto il livello della lesione, mentre un danno cerebellare compromette soprattutto la coordinazione.
La protezione del sistema nervoso centrale
Il tessuto nervoso centrale è particolarmente delicato e dispone di più livelli di protezione. Le ossa del cranio e le vertebre formano una copertura rigida, mentre le tre meningi avvolgono encefalo e midollo. Tra aracnoide e pia madre circola il liquido cerebrospinale, che ammortizza gli urti, sostiene il peso dell'encefalo e contribuisce all'eliminazione dei metaboliti. La barriera ematoencefalica, formata da endotelio capillare con giunzioni strette, limita il passaggio di molte sostanze dal sangue al tessuto nervoso. Questa selettività protegge da agenti dannosi, ma complica anche la somministrazione di alcuni farmaci, che devono attraversarla per agire sul sistema centrale.
Sostanza grigia e sostanza bianca
Nel sistema nervoso centrale la sostanza grigia è formata soprattutto da corpi cellulari dei neuroni e sinapsi, mentre la sostanza bianca è costituita da assoni rivestiti di mielina, che conferisce il colore chiaro. La distribuzione è invertita rispetto al midollo spinale: nell'encefalo la corteccia grigia è esterna e la bianca interna, nel midollo la grigia è interna a forma di farfalla e la bianca esterna. Questa organizzazione riflette la funzione: la sostanza grigia elabora le informazioni, la bianca le trasmette a distanza. Lesioni della sostanza bianca, come in alcune patologie demielinizzanti, compromettono la velocità e la precisione della comunicazione tra le aree.
Riflessi e controllo volontario
L'arco riflesso è il circuito nervoso più semplice: un recettore percepisce lo stimolo, un neurone sensitivo lo trasporta al midollo, un interneurone o una connessione diretta attiva il motoneurone e il muscolo risponde. Nei riflessi più semplici il cervello non è necessario per l'esecuzione, ma riceve comunque informazioni sull'evento. I movimenti volontari seguono un percorso diverso: il segnale parte dalla corteccia motoria, scende lungo vie discendenti fino ai motoneuroni del midollo e spesso si incrocia, così che ogni emisfero controlla prevalentemente il lato opposto del corpo. Il cerebelletto confronta il movimento programmato con quello eseguito e contribuisce alle correzioni.
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Domande per ripassare
Quali strutture compongono il sistema nervoso centrale?
Il sistema nervoso centrale è composto dall'encefalo, protetto dal cranio, e dal midollo spinale, protetto dalla colonna vertebrale. L'encefalo include il cervello con la corteccia cerebrale, il cerebelletto e il tronco encefalico. Si distingue dal sistema nervoso periferico, formato dai nervi che collegano il centrale al resto del corpo.
A cosa serve il liquido cerebrospinale?
Il liquido cerebrospinale circola negli spazi tra le meningi e nei ventricoli cerebrali. Ammortizza gli urti proteggendo il tessuto nervoso, sostiene il peso dell'encefalo riducendone l'effettiva pressione e contribuisce al rifornimento di nutrienti e all'eliminazione dei prodotti di scarto del metabolismo cerebrale.
Perché un danno al midollo spinale può causare paralisi?
Il midollo spinale è la via di comunicazione tra encefalo e resto del corpo. Una lesione interrompe i segnali motori discendenti e sensitivi ascendenti al di sotto del livello del danno. Per questo le conseguenze dipendono dall'altezza della lesione: più alta è, maggiore è la parte del corpo che perde connessione con l'encefalo.