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Il sistema immunitario è l'insieme di cellule, tessuti e molecole che difendono l'organismo da patogeni come batteri, virus, funghi e parassiti, oltre a cellule anomale. Si articola in immunità innata, rapida e non specifica, e immunità adattativa, più lenta ma mirata, con memoria immunologica. La sua corretta regolazione è essenziale: un'attivazione eccessiva causa allergie e infiammazione, mentre un funzionamento ridotto aumenta la suscettibilità alle infezioni.

Innata contro adattativa: due livelli di difesa
L'immunità innata agisce entro minuti od ore e riconosce pattern molecolari comuni a molti patogeni, senza distinzione fine tra i diversi nemici. L'immunità adattativa richiede giorni per attivarsi alla prima esposizione, ma è altamente specifica: ogni linfocita possiede recettori per un antigene particolare. Dopo la risposta, una parte dei linfociti attivati sopravvive come cellule memoria, che rendono le difese successive più rapide ed efficaci. Le due branche collaborano: le cellule innate presentano antigeni ai linfociti T, avviando la risposta adattativa, mentre gli anticorpi facilitano la fagocitosi da parte dei macrofagi.

Come funziona la risposta anticorpale
Quando un linfocita B incontra l'antigene che riconosce, spesso con l'aiuto dei linfociti T helper, si moltiplica e si differenzia in plasmacellule che producono grandi quantità di anticorpi. Questi si legano al patogeno o alle sue tossine, neutralizzandoli o marcandoli per la distruzione da parte dei fagociti. La prima esposizione genera una risposta primaria lenta, con livelli di anticorpi che crescono gradualmente. Alle esposizioni successive, le cellule memoria innescano una risposta secondaria più rapida e intensa: è questo principio, in forma controllata, che sfruttano le vaccinazioni.

Quando il sistema immunitario si sregola
Un sistema immunitario efficiente distingue il proprio dal non proprio, ma questa tolleranza può venire meno. Nelle malattie autoimmuni, come il diabete di tipo 1 o la sclerosi multipla, i linfociti attaccano tessuti sani dell'organismo. Nelle allergie, la risposta immunitaria si attiva contro sostanze di per sé innocue, come pollini o alcune proteine alimentari, con liberazione di istamina da parte dei mastociti. Le immunodeficienze, invece, riducono la capacità di difesa: possono essere congenite, come alcune forme ereditarie, o acquisite, come nell'infezione da HIV che colpisce i linfociti T helper.

Il ruolo del sistema linfatico
Il sistema linfatico raccoglie il liquido interstiziale dai tessuti e lo riporta al circolo sanguigno, ma svolge anche un ruolo immunitario centrale. lungo i vasi linfatici si trovano i linfonodi, piccole strutture dove linfociti e cellule presentanti l'antigene si incontrano: è qui che, durante un'infezione, si attivano le risposte adattative, e il gonfiore dei linfonodi riflette questa intensa attività. La milza filtra il sangue rimuovendo globuli rossi vecchi e patogeni incapsulati, mentre il tessuto linfoide associato alle mucose, presente nell'intestino e nelle vie respiratorie, costituisce una prima linea di difesa nei punti di ingresso frequenti.

Domande per ripassare

Qual è la differenza tra immunità innata e immunità adattativa?

L'immunità innata è rapida e non specifica: agisce entro minuti od ore contro pattern comuni ai patogeni, tramite barriere, fagociti e infiammazione. L'immunità adattativa è più lenta alla prima esposizione, ma è specifica per ogni antigene e genera memoria immunologica, rendendo le risposte successive più rapide ed efficaci.

Perché dopo una vaccinazione si sviluppa la memoria immunologica?

Il vaccino presenta al sistema immunitario antigeni innocui derivati da un patogeno. I linfociti B e T che li riconoscono si attivano e una parte di essi sopravvive come cellule memoria. In caso di incontro reale con il patogeno, queste cellule innescano una risposta secondaria rapida e intensa, prima che l'infezione si diffonda.

Cosa sono le malattie autoimmuni?

Sono condizioni in cui il sistema immunitario perde la tolleranza verso i tessuti dell'organismo e li attacca come se fossero estranei. Esempi noti sono il diabete di tipo 1, in cui vengono colpite le cellule beta del pancreas, e la sclerosi multipla, che coinvolge la guaina mielinica dei nervi. Le cause sono multifattoriali e comprendono componenti genetiche e ambientali.