potenziale di membrana a riposo mappa concettuale
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Il potenziale di membrana a riposo è la differenza di potenziale elettrico che si stabilisce attraverso la membrana plasmatica del neurone quando la cellula non trasmette segnali, tipicamente intorno a -70 mV. Nasce dalla combinazione di gradienti di concentrazione ionica, dalla permeabilità selettiva della membrana, soprattutto al potassio, e dall'attività della pompa sodio-potassio. Comprendere questo equilibrio dinamico è fondamentale per studiare il potenziale d'azione, la sinapsi e i meccanismi di eccitabilità cellulare.
Perché l'interno è negativo
A riposo la membrana del neurone è molto più permeabile al potassio che al sodio, grazie alla presenza di canali di fuga sempre aperti. Il K+ tende a uscire dalla cellula seguendo il proprio gradiente di concentrazione, ma ogni ione che esce lascia dietro cariche negative non bilanciate, rendendo l'interno negativo. Questo accumulo di carica positiva all'esterno genera una forza elettrica che si oppone all'ulteriore uscita di potassio. Quando le due forze si equivalgono si raggiunge il potenziale di equilibrio del K+, vicino a -90 mV. Il potenziale di riposo reale, circa -70 mV, è leggermente meno negativo perché una piccola permeabilità al sodio fa entrare cariche positive.
Il ruolo della pompa sodio-potassio
La pompa sodio-potassio è una proteina di membrana che utilizza ATP per espellere tre ioni sodio e introdurre due ioni potassio a ogni ciclo. Poiché sposta più cariche positive verso l'esterno che verso l'interno, è definita elettrogenica, ma il suo contributo diretto al potenziale di riposo è modesto. La sua funzione principale è mantenere i gradienti di concentrazione che, a loro volta, alimentano le correnti di fuga. Se la pompa viene inibita, ad esempio in condizioni di carenza di ossigeno o energia, i gradienti si dissipano gradualmente e il potenziale di riposo si riduce, compromettendo l'eccitabilità della cellula.
Potenziale di riposo e potenziale d'azione
Il potenziale di riposo non è uno stato inerte, ma la condizione di partenza da cui la cellula eccitabile genera segnali. Quando un neurone riceve stimoli depolarizzanti sufficienti a superare la soglia, si aprono i canali del sodio voltaggio-dipendenti e si innesca il potenziale d'azione. Al termine, i canali del potassio riportano la membrana verso il valore di riposo, mentre la pompa e i canali di fuga ripristinano le condizioni iniziali. È importante distinguere il potenziale di riposo, stabile e non propagato, dai potenziali graduati sinaptici, che sono variazioni locali e decrescenti del valore di membrana.
Variazioni fisiologiche e cliniche
Il valore del potenziale di riposo dipende soprattutto dal gradiente di potassio, quindi le variazioni della concentrazione extracellulare di K+ hanno effetti marcati. Un aumento del potassio esterno, come nell'iperpotassemia, rende il potenziale meno negativo e può portare a depolarizzazione persistente con alterazioni della eccitabilità cardiaca e neuromuscolare. Al contrario, la riduzione del potassio esterno iperpolarizza la membrana e rende le cellule meno eccitabili. Anche l'attività della pompa è sensibile al metabolismo: condizioni che riducono la disponibilità di ATP ne compromettono il funzionamento. Questi collegamenti mostrano perché il potenziale di riposo è un concetto centrale anche in fisiopatologia.
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Domande per ripassare
Perché il potenziale di riposo è intorno a -70 mV e non al potenziale di equilibrio del potassio?
Perché a riposo la membrana non è permeabile solo al potassio: una piccola permeabilità al sodio fa entrare cariche positive, spostando il potenziale verso valori meno negativi rispetto ai circa -90 mV del potenziale di equilibrio del K+.
Qual è il contributo della pompa sodio-potassio al potenziale di riposo?
Il suo contributo elettrico diretto è modesto, pur essendo elettrogenica. Il ruolo principale è mantenere i gradienti di concentrazione di Na+ e K+ che rendono possibili le correnti di fuga e quindi il potenziale stesso.
Cosa succede al potenziale di riposo se aumenta il potassio extracellulare?
Il gradiente di concentrazione per il K+ si riduce, quindi meno potassio esce dalla cellula e il potenziale di membrana diventa meno negativo, cioè si depolarizza, con possibili alterazioni dell'eccitabilità cellulare.